Costa Concordia. Legali naufraghi: “Indagare sui vertici dell’azienda”

ROMA – La procura di Grosseto ”valuti l’opportunita”’ di iscrivere nel registro degli indagati i vertici della Costa. E’ quanto chiedono gli avvocati Pietro Ilardi e Francesco Compagna che assistono alcuni naufraghi di varie nazionalita’, in vista dell’incidente probatorio previsto per il 3 marzo in cui verra’ aperta la scatola nera della Costa Concordia naufragata all’Isola del Giglio lo scorso 13 gennaio. L’iscrizione nel registro degli indagati dei vertici della Costa, sottolineano i legali, puo’ esser fatta ”alla luce degli elementi di prova gia’ acquisiti nei loro confronti” ed e’ necessaria proprio in vista dell’incidente probatorio e, dunque, dell’irripetibilita’ degli accertamenti da effettuare.

”A prescindere da ogni valutazione di merito – sottolineano Ilardi e Compagna – la mancata iscrizione nel registro degli indagati di tutti i potenziali responsabili rischia di determinare la dispersione di elementi di prova decisivi: i risultati dell’incidente probatorio richiesto dalla procura non potranno essere utilizzati nei confronti di coloro che non parteciperanno all’accertamento a mezzo dei propri legali e dei proprio consulenti tecnici”.

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