GROSSETO, 16 FEB – Sono proseguiti anche oggi a Grosseto gli interrogatori da parte dei magistrati inquirenti che indagano sul naufragio della Costa Concordia. Per tutto il giorno la procura ha ascoltato come persone informate sui fatti diverse persone, tra le quali sembra diversi tra ufficiali e personale di bordo. Gli inquirenti sono soprattutto al lavoro per ricostruire dettagliatamente gli orari di quanto avvenuto in plancia la sera del 13 gennaio. E proprio per questo sarebbero stati nuovamente sentite anche persone che gia' avevano riferito tali circostanze.
Intanto si fa sempre piu' concreta la possibilita' che altri indagati si uniscano presto ai due che fin dalle prime mosse dell'inchiesta sono state accusati dalla procura: il comandante Francesco Schettino ed il suo vice Ciro Ambrosio. Ma, secondo quanto appreso, i nuovi, e pochi, indagati potrebbero essere non persone che erano a bordo della Costa Concordia quella sera: il pool di magistrati guidato dal procuratore Francesco Verusio starebbe infatti verificando le diverse responsabilita' nell'accaduto anche alla luce dei contatti dalla plancia, in particolare quelli di Schettino, con la terraferma.
I magistrati, che potrebbero dedicare anche la giornata di domani ad altri interrogatori, contano tuttavia, sempre secondo quanto appreso, di fare il punto della situazione entro la fine della settimana, anche in vista dell'incidente probatorio sulla scatola nera della nave in programma per il 3 marzo.
