GROSSETO, 25 GEN – L'inchiesta sul naufragio della Costa Concordia prosegue puntando sulle responsabilita' di chi era alla ''guida'' della nave, ma resta l'impressione che presto gli investigatori orienteranno l'attenzione anche verso l'armatore.
L'avviso con cui il gip ha fissato per il 3 marzo la data degli accertamenti sulla scatola nera, comunque, conferma che al momento gli indagati sono due, il comandante Francesco Schettino e il suo vice Ciro Ambrosio.
Stamani il procuratore generale della Toscana, Beniamino Deidda, e' arrivato a Grosseto per un vertice con il procuratore Francesco Verusio e i tre sostituti Alessandro Leopizzi, Maria Navarro e Stefano Pizza, che coordinano le indagini. C'e' chi aveva ipotizzato che l'incontro potesse essere l'occasione per dare una svolta all'inchiesta.
L'impressione, invece, e' che sia servito a un ''chiarimento'' fra i magistrati. Nei giorni scorsi, Deidda aveva ricordato le responsabilita' dell'armatore nella gestione della sicurezza sulle navi e qualcuno aveva letto in quelle frasi un suggerimento ai pm di Grosseto.
Il procuratore generale non ha mai avuto intenzione di ''dare indicazioni, ordini o sollecitazioni ai pubblici ministeri di Grosseto'' e' stato spiegato in un comunicato ufficiale diffuso al termine del summit. Deidda esprime ''piena ed incondizionata fiducia'' e ''precisa di non avere mai avuto (ne' espresso) l'intenzione di avocare l'indagine''.
Che per il momento l'attenzione sia concentrata soprattutto su quelle ore e su quanto avvenuto nella plancia della nave parrebbe confermarlo la tipologia dei testimoni ascoltati – o riascoltati – nel pomeriggio dagli investigatori: si tratterebbe di quattro persone che quella sera erano in plancia.
L'inchiesta comincia a definire un suo calendario: il 10 febbraio ci sara' il riesame sull'appello della procura contro la scarcerazione di Schettino. Stamani anche il difensore del comandante, l'avvocato Bruno Leporatti, ha depositato la sua richiesta, con l'intento di far tornare Schettino in liberta'. Con ogni probabilita', il 10 saranno discusse entrambe le istanze.
Per il 3 marzo, invece, al Teatro Moderno di Grosseto, e' previsto l'incidente probatorio: oltre 4 mila le parti offese, fra cui Costa. In quell'occasione sara' esaminata la scatola nera. Non era guasta, ha detto al Senato l'ad della società Pierluigi Foschi, e ''ha registrato tutto quello che avvenne la sera del naufragio''. All'incidente probatorio dovranno essere convocati anche eventuali nuovi indagati. C'e' tempo fino al 3 marzo.