GROSSETO, 13 MAR – Resta solo uno dei corpi da identificare tra quelli recuperati a bordo della Costa Concordia, dopo che un nome e' stato dato a sette delle otto salme che si trovano all'ospedale Misericordia di Grosseto. Per i sette corpi identificati e' stato dato il nulla osta perche' siano a disposizione dei familiari.
Intanto, a due mesi esatti dal naufragio, prosegue l'attivita' degli inquirenti: anche oggi il procuratore della repubblica Francesco Verusio ed i suoi sostituti hanno proseguito negli interrogatori. Le persone ascoltate sono tutte testimoni e sono ancora qualche decina quelle che devono essere sentite.
Ma le risposte piu' importanti gli inquirenti le attendono dalla ''scatola nera'' e dagli apparati che hanno registrato quanto avvenuto in plancia la sera del 13 gennaio scorso, sui quali sono concentrati periti e consulenti nominati nella maxiudienza davanti al gip Valeria Montesarchio il 3 marzo scorso.
