Costa Concordia: sbloccate autopsie, il corpo di Dayana può tornare a casa

GROSSETO, 5 MAR – Dayana Arlotti, la bimba di 4 anni morta nel naufragio della Costa Concordia, potra' presto tornare a casa, a Rimini, e potranno essere celebrati i suoi funerali. La procura di Grosseto ha sbloccato oggi le autopsie sul suo cadavere e su quelli di altre sette vittime, ossia degli ultimi corpi recuperati dentro il relitto della nave dai sommozzatori.

L'effettuazione delle autopsie, con riconoscimento delle salme tramite esame del Dna, era stata bloccata perche' il legale di uno degli indagati aveva presentato nei giorni scorsi opposizione chiedendo che questi atti si svolgessero con contradditorio tra le parti in incidente probatorio.

Oggi, pero', l'opposizione e' stata ritirata e cosi' la polizia scientifica e il medico legale potranno operare secondo il programma previsto. I familiari delle otto vittime, tra cui la madre di Dayana, potranno cosi' veder restituiti i loro cari entro pochi giorni.

Le indagini della procura sul naufragio del 13 gennaio proseguono con l'ascolto di altri testimoni appartenenti al personale della Costa Concordia. In particolare, verranno sentite come persone informate sui fatti membri dell'equipaggio che salirono sulla plancia di comando nelle fasi drammatiche dopo l'urto contro lo scoglio. Cio' che avvenne in plancia prima e dopo l'impatto sara' al centro degli interessi degli inquirenti anche nell'attivita' di indagine di questa settimana. Secondo quanto emerge, sarebbero stati diversi i membri dell'equipaggio che salirono in plancia per rendersi conto dell'accaduto, mentre la Costa Concordia si inclinava e gli ordini di allarme generale e di evacuazione tardavano ad arrivare. Al vaglio anche telefonate fatte dalla nave verso terra da membri dell'equipaggio: esse, e i messaggi mandati sulla terraferma, fissano orari precisi del naufragio.

''L'attivita' prosegue a 360 gradi e non si ferma – ha detto il procuratore Francesco Verusio – Siamo a buon punto con le indagini. Ho intenzione di chiudere questa inchiesta il prima possibile, spero immediatamente dopo l'estate, anche per dare, se possibile, un segnale di efficienza della giustizia e del Paese''. Rispetto all'incidente probatorio sull'esame della 'scatola nera', il procuratore Verusio ha detto di aspettarsi conferme a quanto gia' emerso dalle indagini svolte finora ''in particolare dalla decrittazione del Vdr (Voyager data recorder) e dai calcoli sulla falla che diranno in quanto tempo la nave non era piu' governabile''.

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Emiliano Condò