ISOLA DEL GIGLIO (GROSSETO), 23 GEN – Si continua a cercare. Nonostante tutto, Costa Concordia e' ancora 'abitata'. Per questo le unita' operative sull'Isola del Giglio tentano il tutto per tutto. Cosi' e' arrivata la nave Galatea. Galatea e' una nave idro-oceanografica, utilizzata dall'Istituto idrografico della Marina Militare per disegnare le carte nautiche che poi vanno in tutto il mondo. E' arrivata all'Isola del giglio stasera e si e' messa subito al lavoro.
Ha un compito: quello di cercare sagome che possano essere associate a corpi. ''Proveremo finche' potremo, ma dobbiamo continuare – ha detto il prefetto Franco Gabrielli, commissario delegato all'emergenza per il naufragio della Concordia – e utilizzeremo tutti i mezzi possibili''. I mezzi possibili sono anche le sofisticate apparecchiature del Galatea.
Il sistema utilizzato dalla Marina e' un complesso di eco-sonar che rimandano immagini acustiche e sono in grado di leggere il fondo del mare e individuare tutte le sagome anomale che si sviluppano nel percorso prestabilito. I sonar che in questo caso usera' nave Galatea sono due. Uno installato sulla nave e un secondo installato sul barchino Mbf1207. Un terzo sonar viene trainato dalla nave. Una volta ottenuti i dati, questi vengono letti dal computer.
La zona che copira' nave Galatea e' quella a sud del relitto, tra il porto e il gruppo di rocce delle Scole dove la Concordia ha cominciato a morire. Questa zona e' quella che maggiormente viene battuta dalle correnti. Per questo che Galatea lavora qui: perche' per trovare cio' che si e' preso il mare bisogna andare dove il mare ti porta.