Costa Concordia, stop alle autopsie; parenti vittime francesi indignati

PARIGI, 1 MAR – Rabbia, indignazione e profondo sconforto per i parenti di Mylene et Mickael, la coppia di francesi dispersi nel naufragio della COsta COncordia, dopo la decisione di interrompere le autopsie sugli ultimi otto cadaveri, fra cui quello della bimba Dayana Arlotti, trovati nel relitto della nave.
''E' incomprensibile. Siamo distrutti e indignati'', dice Andre', lo zio di Mylene, citato dal sito internet di France-Soir. I genitori di Mylene e Mickael, ha aggiunto, ''hanno il diritto di sapere se le persone ritrovate morte sono i loro figli'', aggiunge Andre'.

La procura di Grosseto ha dovuto far interrompere gli esami del Dna, di cui era stata incaricata la polizia scientifica per il riconoscimento, dopo l'opposizione di un avvocato difensore di uno degli ultimi indagati.

Il legale (non è chiaro di chi sia il difensore) ha chiesto che le autopsie siano da fare con incidente probatorio poiché l'esame del Dna non sarebbe ripetibile. Secondo quanto appreso, la procura ha dovuto stoppare gli incarichi per le autopsie dovendo incaricare un perito secondo le modalità per l'incidente probatorio.

Published by
Emiliano Condò