BERLINO, 12 MAR – Punteranno probabilmente a una causa milionaria di fronte alla giustizia statunitense, alcune delle vittime tedesche del naufragio della Costa Concordia. L'incontro dello scorso fine settimana, a Monaco, con l'avvocato Usa John Arthur Eaves, sembra aver convinto molti dei presenti, piu' di una dozzina di persone, racconta il quotidiano Sueddeutsche Zeitung di oggi.
Invece di accettare gli 11mila euro proposti, in cambio della rinuncia ad azioni legali, dall'italiana Costa Crociere ai passeggeri non feriti, Eaves punta a far causa alla holding statunitense, Carnival, con sede a Miami. E tira in ballo somme importanti: 100mila dollari per la sola presenza a bordo, tra i 300mila e i 700mila dollari per risentimenti fisici o psichici (tick, attacchi di panico, eruzioni cutanee), fino ai 5 milioni per i parenti di chi ha perso la vita.
Per conquistare eventuali clienti Eaves – che in passato ha difeso anche le vittime della tragedia aerea di Cavalese contro l'esercito Usa – ha spiegato che non ci saranno parcelle da saldare. Solo in caso di vittoria l'avvocato tratterra' una percentuale sull'indennizzo, compresa tra il 35-40%.
L'incontro di Monaco tra Eaves le vittime tedesche del naufragio – che ha causato in tutto 25 morti e sette dispersi – e' stato organizzato dall'avvocato di Bolzano Markus Wenter. Se la causa negli Usa dovesse andar male, ha assicurato Wenter, ci si potrebbe rivolgere di nuovo alla giustizia italiana: certi reati non cadono in prescrizione se ora si avvia una causa.
