LIVORNO – Anche il Comune di Capoliveri, all'isola d'Elba, sara' parte offesa nel procedimento sul disastro della Costa concordia e si riserve di costituirsi parte civile. La decisione, ufficializzata da una delibera di giunta, e' stata resa nota da alcuni giornali locali.
''A tutt'oggi risultano imprevedibili gli ulteriori danni che potrebbero verificarsi, a seguito dell'evento, al delicato e sensibile ecosistema marino dell'Arcipelago Toscano – si legge nella delibera – e il disastro potrebbe ulteriormente aggravarsi con lo sversamento in mare del carburante, degli altri rifiuti e sostanze tossiche e pericolose, presenti nel relitto, con conseguente contaminazione delle acque, della flora e fauna marina''. Un disastro di risalto mondiale, continuano dal Comune elbano e ''destinato a determinare ripercussioni negative sul flusso turistico estivo, fenomeno questo gia' iniziato con il manifestarsi di disdette da parte di turisti e tour operator''.
Conseguenze che ''non potranno gravare sulla collettivita', ma dovranno essere risarcite dai diretti responsabili''. Da qui l'incarico a un avvocato livornese, Massimo Girardi, per intervenire nel procedimento nei confronti del comandante del Concordia Francesco Schettino, del primo ufficiale Ciro Ambrosio e ''di altri che risultassero penalmente responsabili'' e di attivare le procedure per richiedere il risarcimento dei danni al responsabile civile e ''dare piu' forza alle ragioni delle comunita' locali e della tutela dell'ambiente''.
''Gia' ora la nostra economia risente del danno di immagine e di prestigio di tutto l'Arcipelago – ha spiegato il sindaco Ruggero Barbetti – Il nostro paesaggio, il nostro mare, le nostre coste costituiscono un unicum di biodiversita'. Il disastro della Costa Concordia oggi e' sotto controllo, ma ci preoccupano eventuali sviluppi negativi''.
