VICTORIA – Dopo la Concordia, l’Allegra: i nomi beneauguranti son serviti a poco alla Costa Crociere, in questo 2012 che appare più che mai sfortunato. Prima, il 13 gennaio, il naufragio per un inchino al largo – poco largo – dell’Isola del Giglio, in Toscana. Ora l’incendio divampato nella sala macchine, nel locale dei generatori elettrici a poppa dell’Allegra al largo delle Seychelles.
Questa volta nessuna vittima, neppure nessun ferito tra le 1049 persone a bordo, 636 passeggeri e 413 membri dell’equipaggio (tra loro 135 italiani). Ma certo la paura tra i passeggeri è stata tanta, tra le fiamme e il blackout. E hai voglia a ripetere che la situazione è sotto controllo, dopo il precedente del capitano Schettino.
La nave Allegra, assai poco allegra, è finita alla deriva a circa 200 miglia dalla costa di Alphonse Island, nell’Oceano Indiano, era partita dal Madagascar e diretta a Mahé, quando da bordo, hanno fatto sapere al comando generale delle Capitanerie di Porto, è stato comunicato che un incendio che si era sviluppato la mattina era stato domato.
Dopo l’incendio la nave è rimasta senza propulsione, ma con i mezzi di comunicazioni funzionanti e senza problemi di galleggiamento. Le condizioni meteo non sono ottime, con vento moderato (forza 4) e raffiche a 25 nodi, equivalenti a circa 46 chilometri orari. Sulla nave c’è stato un blackout poiché le batterie tengono in funzione solo le apparecchiature di bordo. La prima unità di soccorso dovrebbe raggiungere la nave da crociera intorno alla mezzanotte ora italiana, circa le tre di notte ora locale.
Il primo dei due rimorchiatori partiti dalle Seychelles, invece, non dovrebbe raggiungere la Costa Allegra prima delle 16 di domani (ora italiana, le 19 locali), insieme ad una ‘patrol boat’, una sorta di nave militare. Il peschereccio oceanico non dovrebbe imbarcare personale, ma limitarsi a fornire assistenza: in particolare garantirà i contatti radio. Attualmente, infatti, gli apparati radio della Costa Allegra sono alimentati dalle batterie di emergenza.
A bordo della Costa Allegra alla deriva, secondo quanto appreso dall’ANSA, c’è anche un team di fucilieri di Marina del Reggimento San Marco in servizio antipirateria. La rotta della nave da crociera, infatti, incrocia aree considerate a rischio e i militari assicurano la necessaria cornice di sicurezza.
La nave Allegra di proprietà della Costa Crociere e della Carnival (le stesse della Costa Concordia) è lunga 187 metri per 28500 tonnellate di stazza. È soprannominata nave di cristallo. Costa Allegra è stata costruita nel 1969 con il nome Annie Johnson, come portacontainer gemella della Axel Johnson, poi ribattezzata Costa Marina.
Nel 1992 è stata acquistata da Costa Crociere che l’ha praticamente ricostruita e trasformata in nave da crociera, ribattezzandola Costa Allegra. È stata sottoposta lavori di restauro nel 2001. La nave capace di accogliere quasi 1.000 passeggeri, dispone di nove ponti, di cui otto dedicati ai passeggeri, che sono ornati con opere ispirate a pittori impressionisti come Gauguin, Degas, Matisse.
