Costantin, caccia al “ladro di bambini”. Il padre dei gemelli: “E’ un amico”

ROMA – Si chiama Costantin, ha circa 30 anni, è un muratore romeno cintura nera di judo. I sospetti, e le ricerche, sono concentrati su di lui. Lunedì 19 agosto da Roma sono infatti spariti 4 bambini, due gemelli figli di un diacono romeno, e altri due, sempre figli di una connazionale. Costantin non è uno sconosciuto: lo conoscono a Ponte Mammolo, da dove sono spariti tutti e 4 i piccoli. Lo conosce il padre dei gemelli Alexander e Sebastian Caiuteanu che in serata dice ai giornalisti:

“Siamo qui con mia moglie dai carabinieri di San Basilio e aspettiamo di avere notizie. Costantin è un amico e se sono con lui non gli farà del male. Speriamo che li ha portati al mare, a Ladispoli, con gli altri due bambini. Siamo amici – ripete – non risponde perché ha lasciato il telefonino a casa. I bambini giocavano tutti insieme”.

All’inizio, all’ora di pranzo del 19, si parlava solo dei due gemelli scomparsi. Poi si è aggiunta un’altra denuncia. Perché sempre lunedì una signora romena residente a Frosinone aveva affidato, volontariamente, i suoi due figli di 8 e 10 anni a Costantin. Poi però l’uomo è sparito, con tutti e 4 i bambini, e le denunce di scomparsa sono diventate due. I sospetti cadono subito su Costantin, definito “strano” dagli abitanti del quartiere, romeno, cintura nera di judo, muratore, altezza media.

I piccoli romeni insieme ad altre persone lunedì mattina erano nella chiesa ortodossa di vicolo del Ponte Mammolo. Un prefabbricato che ospita i fedeli della locale comunità ortodossa. Dopo la funzione gli adulti si sono seduti nel cortiletto davanti alla chiesa per pranzare tutti insieme mentre i bambini giocavano poco più in là, nella piazzetta antistante. Pochi minuti e dei bambini non si sentivano più le voci. Momenti concitati, chi era presente racconta ai carabinieri, subito mobilitati per le ricerche, che nessuno ha sentito il rumore di un motore. Probabile quindi che chi ha portato via i bambini fosse a piedi e potrebbe non essere distante. Subito i sospetti si concentrano sul trentenne definito “strano”. Spesso si faceva vedere in questa chiesa ortodossa. Pare che l’uomo si sia avvicinato al padre dei gemelli, ore prima la scomparsa, per chiedere se poteva portarli al mare. Il papà ha negato il permesso ma dopo qualche ora dei bambini si sono perse le tracce. ”Eravamo al rinfresco durante una festicciola -ha raccontato il padre dei gemellini – e abbiamo lasciato i bambini a giocare con dei loro coetanei. Dopo dieci minuti ci siamo affacciati per andare a prenderli ma loro non c’erano più”.

Altre persone che frequentano quella chiesetta, anche loro presenti al momento della scomparsa, raccontano: “Costantin è una persona tranquilla. E’ una brava persona che andava in chiesa. Io ho visto i bambini che giocavano fuori la chiesa, poi sono spariti”. A parlare è un’anziana signora, “dei quattro bambini che sarebbero scomparsi, due avrebbero avuto il permesso dalla nonna. Costantin ha chiesto alla nonna se poteva portarli via e la nonna ha detto di sì”. “Poi, finito il pranzo – ha proseguito la signora – stavamo andando a fare una gita e ci siamo accorti che i bambini erano spariti. Hanno chiamato ma lui non risponde e nessuno sa niente. Io conosco la mamma, una brava persona”. La signora, poi continua: “Prima ho visto i bambini che giocavano. Costantin non era la prima volta che li teneva. Lui è sposato con un figlio di 10 anni che ora sta in Romania. E’ una persona di fiducia della comunità”.

 

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Elisa D'Alto