COURMAYEUR (AOSTA) – In Val d’Aosta aumenta la temperatura e la frana che sovrasta Courmayeur si avvicina. Sono 400mila metri cubi di pietre e terra del Monte di La Saxe che hanno già costretto 80 residenti di La Palud a lasciare le proprie case.
La frana è monitorata dal 2009, ma nelle ultime settimane ha aumentato pericolosamente la propria discesa a valle. La situazione peggiora di giorno in giorno, avverte il sindaco di Courmayeur, Fabrizia Derriad. E martedì 22 aprile è atteso anche il capo della Protezione civile nazionale, Franco Gabrielli, per un incontro con i vertici regionali e con Raffaele Rocco, commissario per l’emergenza della frana del Monte di La Saxe.
Giuseppe Guastella, inviato del Corriere della Sera, è andato in quei luoghi e ha raccontato la situazione.
“Stavolta a staccarsi intorno alle 12,45 di domenica mattina è stata una massa quantificabile intorno ai duemila metri cubi, dicono dalla sala operativa del Comune di Courmayeur, attiva per l’emergenza 24 ore su 24, anche a Pasqua. E’ l’ultimo crollo «importante» che si è verificato lungo il versante nord-ovest del Mont de La Saxe, di fronte alla frazione La Palud di Courmayeur, quello interessato da un frana di grandi dimensioni che minaccia la frazione ed ha costretto il sindaco Fabrizia Derrat ad evacuare l’8 aprile 80 persone. Alcuni massi hanno raggiunto l’alveo del fiume Dora , ma senza causare danni.
Dopo il nuovo evento la polizia stradale ha chiuso per una ventina di minuti la statale 26 del traforo del Monte Bianco interrompendo il traffico dei veicoli tra l’Italia e la Francia. La velocità della frana, che complessivamente è valutata in una massa compresa tra 350 e i 400 mila meri cubi, dopo aver raggiunto i 30 centimetri l’ora, ieri sera è scesa alla metà per poi risalire fino ai 20/25 centimetri l’ora di oggi. (…)
Il sindaco Derrat ha ricordato che si tratta di un fenomeno conosciuto da molto tempo, solo che le condizioni meteorologiche attuali lo stanno accelerando:
«E’ il motore», conferma il sindaco Derrat, che sottolinea come la frana è un «fenomeno naturale, noto da molto tempo, che comporta la gestione di una attività complessa per limitare i disagi. Il fatto che nessuno possa essere coinvolto, dal momento che la zona interessata dal crollo è stata da tempo evacuata, ci permette di attendere questo evento con assoluta tranquillità», ha dichiarato all’Ansa. (…)
Per dopodomani è annunciato l’arrivo in Valle d’Aosta del capo della protezione civile nazionale, il prefetto Franco Gabrielli, che incontrerà i vertici della Regione e Franco Rocco, il commissario per l’emergenza della frana di La Saxe. Previsti sopralluoghi, incontri e la consegna dei lavori a un raggruppamento temporaneo di imprese del vallo di nove metri di altezza e 750 di lunghezza, in minima parte già cosruito, che dovrebbe contenere la frana, quando dovesse cadere, e limitare i danni nel caso in cui il fronte venisse giù tutto insieme, e realizzare una deviazione delle acque del fiume”.