CREMONA – Da sei anni giura di non avere rubato 400.000 euro dal caveau della banca di cui era responsabile. Concetto Provenza, di 57 anni di Catania, ex dipendente dell'ex Banca di Roma, agenzia 1, sostiene che per errore le banconote sono finite nel cestino della carta poi smaltita nell'inceneritore di via San Rocco a Cremona 400 mila euro andati in fumo.
Il giudice del tribunale di Cremona Pierpaolo Beluzzi non gli ha creduto e lo ha condannato a 2 anni e 6 mesi di reclusione e a 1.500 euro di multa per appropriazione indebita, con due aggravanti: abuso di relazioni d'ufficio e danno patrimoniale di rilevante entita' cagionato alla banca.
La pena e' cancellata dall'indulto. Provenza pero' dovra' risarcire la banca (ora Unicredit Banca di Roma). Il giudice lo ha condannato a restituire i 400.000 euro, piu' gli interessi legali maturati dalla data dell'accertamento dell'ammanco.
Al processo l'ex bancario ha raccontato che l'1 settembre del 2005 era nel caveau a fare la 'fascettatura' dei 400mila euro in banconote da 500 euro e che fu chiamato per un altro servizio. Appoggio' la busta con le banconote sul cestino della carta, dimenticandosela per l'intera giornata.
Solo quattro giorni dopo si accorse che nel caveau non c'era piu' il contante e segnalo' il fatto alla direzione, imputando la mancanza della somma allo stress con il quale conviveva in quel periodo, anche per le condizioni di lavoro.
