CREMONA, 14 LUG – La bomba era in realta' una bombola di gas. Le ipotesi della vigilia si sono rivelate sbagliate ed e' stato praticamente inutile il gran dispiegamento di forze (sommozzatori della Marina, uomini del Genio guastatori di Cremona, carabinieri, polizia locale, protezione civile e ambulanza).
Il presunto ordigno era stato scoperto prima di Ferragosto in localita' Ponte Vecchio, a circa due metri di profondita' in una buca nel letto del fiume Adda, nel Comune di Rivolta (Cremona).
Della sua reale entita' si sono resi conto solo dopo l'ispezione subacquea i sommozzatori della Marina arrivati da La Spezia. Verificato che non si trattava di un ordigno bellico risalente alla seconda guerra mondiale, il grosso cilindro metallico è stato riportato a riva a braccia da uno dei sub. Non e' stato dunque necessario ricorrere all'ausilio del camion gru sistemato dai guastatori di Cremona sull'argine del fiume ne' tantomeno prevedere un luogo idoneo dove far brillare la bomba. A trarre tutti in inganno erano state le immagini scattate il mese scorso dai sommozzatori del gruppo di protezione civile 'La Torre'.
Erano stati loro, nel corso di un'esercitazione anfibia, a scoprire il presunto ordigno. Le foto inviate alla Marina hanno convinto gli esperti che si potesse trattare di una bomba di aereo di tipo incendiario.