L’utilizzo di farmaci per migliorare l’apprendimento in vista dell’esame di maturità è “assolutamente controproducente”. A sottolinearlo con forza è Claudio Cricelli, presidente della Società italiana di Medicina generale (Simg), che alla vigilia dell’ora ‘X’ per 500 mila studenti mette in guardia ragazzi e genitori da un uso “illusorio” di queste sostanze.
“Prendere aiuti farmacologici, magari consigliati dagli amici – spiega Cricelli – è la prima cosa da non fare, perché non esiste un rimedio farmacologico allo studio. Anzi, aiutarsi con delle pasticche, o con anfetamine, tra l’altro vietate, è controproducente, perché queste sostanze in realtà producono l’esaurimento di quelle funzioni che invece dovrebbero potenziare le funzioni di apprendimento, creando uno stato di torpore del cervello”.
Tra gli altri suggerimenti del presidente della Simg per arrivare in forma agli esami quello di “dormire almeno 7 o 8 ore, e di mangiare sano e poco, senza appesantirsi”.