Cristina Ciacci, la figlia di Little Tony: “Soffro di anoressia da 13 anni”

Cristina Ciacci

ROMA – Cristina Ciacci ha un grande rammarico: non è riuscita a spiegare la sua sofferenza al padre, Little Tony. A un anno di distanza dalla morte del cantante italiano, la figlia spiega alle telecamere di Domenica Live la difficoltà di convivere con l’anoressia, ormai da 13 anni. Cristina, che negli anni è riuscita comunque a diventare mamma, spiega quanto difficile sia trattare questa malattia dell’anima:

“Io e lui ci eravamo ritrovati da poco. Sono cresciuta da sola. Mi mancano, ma sono arrabbiata con i miei genitori – spiega -, perché per me non ci sono stati. Forse è per questo che combatto contro l’anoressia da 13 anni”.

“Ci combatto da 13 anni e ho avuto almeno dieci diversi psicologici. – spiega Cristiana – Alla base c’è il bisogno di avere il controllo assoluto sul mio corpo, visto che non lo ho avuto sulla mia vita famigliare. Molto c’entra la danza: ero assistente della mia insegnante quando tutto è iniziato. Dovevo essere la migliore, non solo tecnicamente, ma anche fisicamente. Una ballerina ha un rapporto costante con lo specchio e deve essere leggera, filiforme, muscoli e pelle, nulla di più… Sfidi madre natura, che a me, per di più, ha dato una quinta di reggiseno. Vuoi plasmarti ti dici: ‘Perché non possono essere magra anche con questo seno?’ Tutto ti sembra lecito: digiuni, purghe…”.

E il papà come la prendeva? “Erano liti furibonde tra noi. Lui non la concepiva come malattia. Per lui il male era ciò che ti colpisce nel fisico, non che ti esplode nell’anima. Era convinto che mi infliggessi tutto da sola. Non ho fatto in tempo a spiegargli”.

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Elisa D'Alto