Crollo a Pompei: caduto il pilastro della Casa di Loreio Tiburtino

Casa di Loreio Tiburtino - Pompei

NAPOLI – E’ caduto uno dei pilastri del pergolato esterno della Casa di Loreio Tiburtino (Regio II, Insula II) negli Scavi di Pompei. Lo comunica la soprintendente speciale per i Beni Archeologici di Napoli e Pompei. Il fatto si e’ appreso a seguito di una verifica. Sul posto e’ in corso un sopralluogo alla presenza delle forze dell’ordine.

La casa, detta di Loreio Tiburtino, appartenne a D. Octavius Quartio, come prova l’anello-sigillo rinvenuto presso l’ingresso. In parte, come sottolinea la Soprintendenza archeologica, c’e’ l’impianto originario (II sec. a.C.): nell’atrio, fulcro dell’abitazione, si affacciano le stanze da letto e il triclinio. La parte verso l’Anfiteatro, ristrutturata dopo il 62 d.C., conserva un giardino immerso tra verde e specchi d’acqua, ad imitazione delle dimore fuori citta’, secondo la moda ‘del vivere in villa’.

Lo spazio verde della casa si articola in due lunghe vasche (euripi) disposte a ‘T’. L’euripus superiore, porticato, era decorato da statue allusive all’Egitto, patria della dea Iside: al centro presenta un sacello con fontane, in fondo un doppio letto per pasti all’aperto ed una nicchia che imita una grotta, con affreschi mitologici. L’euripus inferiore, diviso in tre bacini (forse per pesci), attraversa tutto il giardino ed era percorso da viali pergolati, di recente ripristinati. Sono presenti anche i carabinieri di Pompei sul posto del crollo, avvenuto oggi nel pergolato esterno della Casa di Loreio Tiburtino (Regio II, Insula II) che hanno recintato l’area. Successivamente i militari hanno eseguito dei rilievi fotografici e planimetrici. L’area e’ stata interdetta.

”Un crollo che non stupisce, anzi. Mi stupisco che non sia successo di peggio. A Pompei i crolli si ripeteranno fino a quando non ci sara’ la manutenzione ordinaria, che non e’ ancora cominciata”. L’archeologo Andrea Carandini, presidente del Consiglio superiore dei beni culturali, commenta cosi’ il nuovo incidente accaduto a Pompei. E sottolinea: ”L’allarme non e’ affatto chiuso”.  La Domus di Loreio Tiburtino, conferma, e’ una delle abitazioni piu’ importanti e belle del sito. ”E’ una fortuna che sia crollato solo un pilastro esterno, poteva succedere di molto peggio”.

Certo, rispetto al novembre 2010, quando il crollo della Schola Armaturarum fece scandalo in tutto il mondo, molte cose sono cambiate. C’e’ un progetto, fa notare Carandini, il cosiddetto piano Cecchi, sul quale sta lavorando, ”articolando e perfezionando i punti meno sviluppati” il Consiglio superiore (”l’esempio da seguire e’ quello di Ercolano, dove la manutenzione si fa bene da tempo”), ci sono i finanziamenti Ue, sono state sbloccate le assunzioni.     Ma ci vorra’ tempo. Il ministro dei Beni culturali Lorenzo Ornaghi, che proprio pochi giorni fa ha fatto il suo primo sopralluogo nel sito, ha annunciato che i lavori potranno partire solo fra settembre-ottobre 2012. ”Sono macchine complesse”, nota Carandini.  E nel frattempo? ”Nel frattempo si puo’ puntellare quello che all’occhio sembra piu’ a rischio”, dice. E sperare nella fortuna: ”Auguriamoci che Giove Pluvio sia con noi”, conclude.

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