Un’inchiesta aperta per duplice omicidio colposo e lesioni aggravate, una spiaggia sotto sequestro ma nessun indagato per la tragedia avvenuta ieri, 20 aprile, a Cala Rossano, sull’isola di Ventotene, in cui due ragazze di 13 e 14 anni sono rimaste uccise. Lo conferma il procuratore aggiunto di Latina, Nunzia D’Elia.
«Ci sono indagini a 360 gradi – spiega D’Elia – finalizzate a verificare la consistenza geologica della roccia ed eventuali piccole avvisaglie avvenute in passato che avrebbero potuto mettere in guardia». Il fascicolo aperto in procura è quindi ancora contro ignoti e sulla posizione del sindaco di Ventotene Giuseppe Assenso il procuratore D’Elia ha precisato: «Alla luce delle notizie attualmente acquisite non abbiamo ritenuto di doverlo indagare. Ma l’indagine è appena iniziata. C’é una delega ai carabinieri per le prime verifiche di carattere amministrativo. Al di là della tragedia occorre acquisire atti in Comune e procedere a un accertamento sulla legislatura della materia, che riguarda anche la Regione».
Per quanto riguarda eventuali altre zone a rischio sull’isola, Nunzia D’Elia ha spiegato: «Con il sostituto Saveriano siamo stati sull’isola ieri. Abbiamo visto la spiaggia più grande, quella di Cala nave dove si stanno effettuando lavori che saranno finiti a breve per mettere in sicurezza un tratto pericoloso entro l’estate».
