“Il Csm apra un’indagine sui pm che si sono occupati del caso di Gaetano De Carlo, l’uomo che ha ucciso due sue ex e che poi si è suicidato”. La richiesta viene dal consigliere togato di Palazzo dei Marescialli, Fabio Roia, che ha sollecitato al Comitato di presidenza l’apertura di una pratica sul caso.
Nel documento che ha presentato Roia fa riferimento ai resoconti giornalistici secondo i quali l’uomo era stato ”denunciato 7 volte per condotte persecutorie nei confronti delle vittime”. E sottolinea come sia pertanto ”opportuno verificare la veridicità” di quanto riportato dai giornali ”per valutare se il caso fosse stato adeguatamente trattato e valutato da parte della magistratura procedente”, cioe’ della Procura di Crema, competente per territorio.
”E’ infatti compito della magistratura, in presenza di un quadro probatorio consistente e all’esito di un giudizio di pericolosità sociale pregnante dell’agente violento – rileva il consigliere di Unicost – intervenire con gli strumenti cautelari già esistenti nel sistema processuale penale e che la nuova legge sullo stalking ha ulteriormente rafforzato”.