Csm frena Bruti Liberati: “Giudici non possono valutare magistrati”

ROMA – Il Consiglio superiore della magistratura frena il procuratore di Milano, Edmondo Bruti Liberati: i giudici non possono valutare i magistrati.

L’altolà, scrive il Corriere della Sera, è arrivato dopo che il capo dei pm aveva pensato di chiedere ai giudici di dare dei voti alla professionalità dei pm durante le udienze, in modo da stendere un rapporto per la loro valutazione di carriera più completo.

Bruti Liberati aveva chiesto ai giudici di fornire dettagli sulla puntualità dei pm alle udienze, sul loto grado di preparazione giuridica, sul rapporto con le altre parti al processo.

Il Csm, cioè l’organo di autogoverno della magistratura, ha però deciso di fermare questa iniziativa. “E’ escluso qualsiasi potere di ordine valutativo” in capo a soggetti diversi dal procuratore, sottolinea il Csm.

Per il Csm la proposta di Bruti “confligge con il sistema di responsabilità affidato al dirigente dell’ufficio di appartenenza, che affiderebbe la fonte di una parte di proprie valutazioni a un altro soggetto non direttamente a ciò deputato dalla normativa”: se infatti già oggi gli avvocati, tramite il Consiglio dell’Ordine, possono fare “eventuali segnalazioni”, questa possibilità è limitata “a fatti specifici”, cioè a “informazioni”, mai a “valutazioni» generali su un magistrato.

Secondo il Csm, poi, “non è da sottovalutare che introdurre un non previsto sistema di valutazioni ‘incrociate’ tra Procura e tribunale, e viceversa, potrebbe rischiare di innescare nella dinamica processuale un elemento di disturbo e di interferenza con sviluppi non facilmente prevedibili”.

Al momento del voto, però, il Csm si è spaccato: nove hanno appoggiato la linea di Bruti, 13 l’hanno bocciata e due si sono astenuti. Un segnale del fatto che comunque i dubbi su come valutare la carriera dei magistrati sono diffusi. In particolare si cerca un modo per far entrare nelle procedure di valutazione della carriera dei magistrati le informazioni che non emergono dalle  fonti ufficiali ma che spiegano molti aspetti del magistrato.

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Maria Elena Perrero