ROMA, 13 LUG – Corrado Carnevale resterà presidente di sezione della Cassazione fino al 2015, quando avra' 85 anni.
La decisione è stata presa all'unanimita' dal plenum del Csm che, in base a quanto stabilito da una recente sentenza del Consiglio di Stato, ha dovuto ricalcolare i tempi di permanenza in un ufficio diretto della Suprema Corte del magistrato a suo tempo accusato e poi assolto di concorso esterno in associazione mafiosa.
Finito sotto processo, Carnevale venne sospeso nell'aprile del 1993 dalle funzioni e dallo stipendio di magistrato. Assolto in via definitiva dalla Cassazione nel 2002, fu riammesso in magistratura e, grazie una misura prevista dalla finanziaria nel 2003 dal governo Berlusconi, ha potuto recuperare gli anni persi, seppure nel 2001 avesse già maturato l'età per la pensione.
Nel novembre del 2008, con un'altra norma inserita nel decreto sulle sedi disagiate, e' stato consentito ai magistrati, ingiustamente sospesi per procedimenti penali conclusi con l'assoluzione, di concorrere per gli uffici di vertice della magistratura anche se hanno piu' di 75 anni, eta' massima per il pensionamento delle toghe. Ribattezzata 'Lodo Carnevale', la legge ha innescato una serie di ricorsi amministrativi. Il Consiglio di Stato, con una recente sentenza, ha dato definitivamente ragione a Carnevale. E il Csm oggi non ha potuto fare altro che prenderne atto e stabilire che otto anni durante i quali Carnevale puo' ricoprire l'incarico di presidente di sezione della Cassazione vanno calcolati a partire dal 30 maggio 2007, quando è stato riammesso in magistratura, e non dal 2001, quando doveva essere collocato a riposo.
Il posto di vertice presso la Suprema Corte al giudice che la stampa aveva definito ''ammazzasentenze'' e' dunque garantito. Per almeno altri altri quattro anni.