ROMA, 16 MAR – ''Non ha mai avuto influenza'' sull'attivita' del procuratore aggiunto di Roma Giancarlo Capaldo ,''ne' ha mai posto in pericolo'' la sua ''indipendenza e imparzialita''', il famoso pranzo con l'allora ministro dell'Economia Giulio Tremonti e il suo stretto collaboratore Marco Milanese, poco dopo indagato dalla procura di Roma.
E i contrasti che ci furono con i colleghi per questioni di competenza su filoni di indagini che si intrecciavano sono rimasti in limiti ''fisiologici''. E' per queste ragioni che la Prima Commissione del Csm all'unanimita' ha chiesto l'archiviazione del fascicolo che era stato aperto a carico di Capaldo. Le motivazioni della richiesta sono state depositate (relatore il laico del Pdl Nicolo' Zanon) e mercoledi' prossimo ne discutera' il plenum di Palazzo dei marescialli. Per arrivare alla conclusione che non ci sono gli estremi per avviare la procedura di trasferimento d'ufficio, la Commissione ha compiuto un'istruttoria ascoltando oltre allo stesso Capaldo, l'allora procuratore di Roma Giovanni Ferrara e i colleghi Paolo Ielo e Alberto Caperna. ''Stando agli esiti istruttori il pranzo si è limitato ad essere un'occasione conviviale di conoscenza tra un Ministro in carica e il Procuratore aggiunto'',scrive la Commissione prendendo atto che, a quanto riferito da Capaldo,si parlo' soltanto di ''argomenti di carattere generale o culturale''.
Quanto a Milanese, la sua presenza ''risulta,dagli atti in possesso della Commissione, quasi casuale, e comunque non conosciuta preventivamente dal dott. Capaldo''; fu ''silenziosa'', visto che il magistrato romano ha raccontato ai consiglieri che Milanese rimase ''completamente muto'', comportandosi come un ''aiutante di campo'' del ministro; e, ''cosa ancora più importante-notano i consiglieri- non è possibile affermare che il dott. Capaldo fosse informato di circostanze investigative relative all'on. Milanese, emerse all'attenzione della Procura di Roma proprio nei giorni in cui il pranzo si svolge''.
Quanto ai contrasti interni alla Procura,non solo ''non sono emersi elementi per addebitare'' la loro origine a Capaldo, ma queste tensioni ''non hanno raggiunto il livello di guardia'',ne' hanno ''danneggiato l'attività d'indagine dei vari magistrati''. E comunque sono finiti ''anche in seguito alla rinuncia'' da parte di Capaldo della delega all'inchiesta Enav.
