“Dammi 8 mila euro e ti faccio comprare una casa Ater”: la truffa dell’architetto

“Dammi 8 mila euro e ti faccio comprare una casa Ater”: architetto condannato per truffa a Roma (Messaggero)

ROMA – L’architetto, in un sontuoso ufficio con vista sulla Fontana di Trevi, (quella che Totò voleva vendere a un italo americano) proponeva l’affare di quelli che capitano una volta nella vita: 8 mila euro per avere un diritto di prelazione su una casa Ater (Azienda territoriale per l’edilizia residenziale del Comune di Roma).

L’uomo si presenta come uno che può attivare le conoscenze giuste, in quanto ex segretario regionale della Democrazia Cristiana e soprattutto consulente dell’Ater. Come tale, possiede informazioni e planimetrie dettagliate di edifici effettivamente in possesso dell’Ater.

Con quella somma, 8 mila euro, si ottiene la “pole position” per aggiudicarsi case occupate da abusivi che stanno per essere messe in vendita a prezzi stracciati. Se l’affare non andasse in porto, soddisfatti o rimborsati: gli ottomila euro verrebbero restituiti.

Peccato che, dopo aver ricevuto un documento con un timbro dell’Ater e una firma del presidente (entrambi falsi) la vittima della truffa non avrebbe più rivisto l’architetto Pierpaolo Fori, 40 anni, condannato a due anni e quattro mesi dal tribunale di Roma.

Fori, imputato per truffa e falso, dovrà restituire 15 mila euro all’Ater, costituitasi parte civile. I casi presi in esame erano 10, tutti con queste modalità, ma in nove casi il giudice ha disposto il non luogo a procedere.

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