PALERMO, 7 GIU – L'ex ragioniere generale della Regione siciliana, Enzo Emanuele, e' stato condannato in appello dalla Corte dei Conti per un danno erariale di oltre 395 mila 400 euro. Il caso riguarda un contratto stipulato da Emanuele con la societa' Dbi srl di Bagheria (Pa) per la realizzazione di una banca dati legislativa.
Un contratto successivo prevedeva l'addestramento di personale della Regione per la gestione autonoma dell'archivio. Ma questa attivita', secondo la Corte dei Conti, non c'e' stata per colpa dell'ex burocrate.