ROVIGO – Danny Trevisan è morto a 29 anni in un incidente di moto avvenuto sulla pista dell’autodromo di Adria, in Polesine, il 21 agosto. Trevisan, 29 anni e originario di Este, in provincia di Padova, secondo una prima ricostruzione nell’affrontare una curva a sinistra in sella alla propria Kawasaki da pista – una moto non ancora immatricolata – si è toccato con la motocicletta di un altro centauro, finendo rovinosamente a terra. L’altro ragazzo, 22 anni e originario di Favaro, ha riportato leggere ferite.
L’incidente, sulla cui dinamica sono al lavoro i carabinieri di Adria, è avvenuto in un tratto rettilinea di raccordo tra una curva ed un’altra. Secondo una prima ricostruzione il centauro più giovane, alla guida di una Yamaha ‘R6’ da strada, si trovava davanti ed avrebbe segnalato l’intenzione di rallentare alzando un braccio. Per cause ancora da accertare, la Kawasaki ‘Ninja’ non è riuscita però ad evitarla e nel tentativo si scansare la due ruote è finita sull’asfalto, andando addosso alla Yamaha. Trevisan è finito schiacciato tra le due motociclette, riportando lesioni mortali.
Sulla pista è subito intervenuto il personale medico dell’ autodromo adriese, poi i sanitari giunti con l’elisoccorso dall’ospedale di Padova, ma per Trevisan non c’era più nulla da fare. L’altro ragazzo, con contusioni in varie parti del corpo, è stato trasportato per accertamenti all’ospedale di Adria, ma le sue condizioni non destano preoccupazione.
Il magistrato che si occupa dell’inchiesta, Sabrina Duò, ha posto sotto sequestro le moto coinvolte nell’incidente. Una risposta sulla dinamica dello scontro potrà venire anche dall’analisi che gli investigatori stanno facendo sulle immagini riprese dell’impianto interno all’autodromo.