ROMA – Circa duecento, tra attivisti e profughi, hanno manifestato questa mattina davanti al Colosseo, a Roma, in occasione del 'Global Day for Darfur', iniziativa organizzata a Roma dalla Ong Italians for Darfur per la Giornata del Rifugiato. I cittadini africani, tutti fuggiti da una crisi economica e sociale, hanno organizzato un sit-in per chiedere ancora una volta al mondo "di non dimenticare la nostra tragedia e di salvare la popolazione" stremata da una situazione di conflitto permanente.
"Sono 8 anni che viviamo nel dolore e nessuno se ne accorge. Per questo chiediamo all'Italia e al mondo di intervenire, come è accaduto con la Libia", si legge in uno degli appelli lanciati dalla Ong a nome dell'intero popolo. Testimonial della campagna il cantante-percussionista, Tony Esposito, presente all'evento.
I rifugiati, ai quali sono stati consegnati dei simbolici attestati di idoneità in nome del 'diritto umano di asilo', oltre a manifestare per chiedere un'accoglienza più adeguata nel nostro Paese, hanno srotolato uno striscione per chiedere protezione per il loro popolo che anche in queste ore è colpito dai bombardamenti delle forze militari sudanesi e dagli attacchi delle milizie filo governative che continuano a bruciare i loro villaggi.