Queste persone potranno accedere ad un programma di assunzione in una pubblica amministrazione, con qualifica e funzioni corrispondenti ai titoli di studio ed alle professionalità conseguite. Le assunzioni avverranno per chiamata diretta nei limiti dei posti vacanti e delle piante organiche.
Un successivo decreto del ministero della Giustizia preciserà le modalità attuative. Secondo il viceministro dell’Interno Filippo Bubbico la norma riguarda potenzialmente un’ottantina di persone.