CUBA – Reiver Laborde Rico, il cubano di 24 anni accusato insieme alla sorella Lisandra dell’omicidio dei coniugi di Lignano, Paolo Burgato e Rosetta Sostero, è stato condannato a 20 anni di reclusione da parte delle autorità giudiziarie cubane. La notizia, non ancora ufficiale, è stata comunicata via mail alla Procura di Udine dal Consolato italiano a L’Avana, che rimanda poi a una comunicazione ufficiale tra i ministeri di Giustizia e degli Affari esteri dei due Paesi.
Nella notte fra il 18 e il 19 agosto 2012 i coniugi Rosetta Sostero, 65 anni, e Paolo Burgato, 67, furono letteralmente massacrati nella loro casa di Lignano Sabbiadoro. Dopo un mese di indagini i carabinieri fermarono una giovane cubana, Lisandra Aguila Rico, di 21 anni, e poi indagarono su suo fratello, Laborde Reiver Rico, intanto fuggito all’estero. Entrambi conoscevano le loro vittime e avrebbero commesso l’omicidio proprio perché smascherati.
La giovane sudamericana, da molti anni a Lignano, aveva lavorato a lungo come commessa nella gelateria “Il Re del Gelato”, vicina alla coltelleria dei coniugi uccisi. Secondo gli investigatori, i due fratelli entrambi incensurati, sapevano che la coppia teneva dei soldi in casa e avrebbero così organizzato una rapina. I coniugi però li avrebbero riconosciuti e i due ladri, smascherati, li avrebbero uccisi.
Il processo a L’Avana nei confronti di Reiver è stato istruito sulla base degli atti delle autorità giudiziarie italiane tramessi con la richiesta di rogatoria. Gli atti avevano portato allo svolgimento di un interrogatorio dell’indagato ai primi di gennaio a Cuba da parte del comandante del Nucleo investigativo dei carabinieri di Udine, capitano Fabio Pasquariello, e del capitano Giuseppe De Felice dei Ros di Roma.
Le autorità cubane non hanno chiesto a quelle italiane altre carte processuali per istruire il processo, già celebrato. Ulteriori dettagli sullo svolgimento del dibattimento a Cuba non sono noti. La notizia è trapelata infatti nella mail inviata dal Consolato alla Procura in cui, rimandando a un ”atto ufficiale”, preannuncia la decisione del massimo organo giurisdizionale cubano di non concedere il nuovo interrogatorio per rogatoria di Reiver.