Dell'Utri: accolto il ricorso per diffamazione

ROMA, 4 OTT – Difeso in Cassazione da Carla e Stefano Previti, i due figli dell'ex ministro della Difesa Cesare Previti costretto a uscire dal Parlamento dopo la condanna per corruzione nel processo Imi-Sir, il senatore del Pdl Marcello Dell'Utri ha ottenuto la riapertura della causa per risarcimento danni per una intervista nel quale l'ex sindaco di Torino e parlamentare del Pci Diego Novelli nel 2001 lo definiva, insieme al collega di partito Previti, "malavita della politica". Novelli spiegava la sua decisione di non ricandidarsi alle politiche proprio per non stare in una simile compagnia.

Ad avviso della Suprema Corte – sentenza 20285 – nonostante Novelli sia definitivamente uscito dal processo in quanto scudato dall'immunità parlamentare di cui godeva, occorre riaprire il procedimento in quanto il salvacondotto di Novelli non si estende all'autore dell'intervista, alla testata e al suo direttore. Secondo i difensori di Dell'Utri, quelle espressioni avrebbero offeso il "prestigio professionale e la reputazione" del senatore – condannato nel 2010 in appello a sette anni di reclusione per mafia – e avrebbero violato il parametro della "continenza", cioè il "rispetto dei requisiti minimi di forma che debbono caratterizzare la cronaca ed anche la critica". La Cassazione ha accolto l'obiezione.

Ora "il giudice di rinvio – spiega la Suprema Corte – dovra' controllare se la esposizione dei fatti sia avvenuta in modo misurato, riportando le dichiarazioni rese dalle persona intervistata contenendole negli spazi strettamente necessari in relazione ai contenuti, al contesto della intervista riportata ed all'interesse pubblico della notizia". Il fascicolo torna, dunque, innanzi alla Corte di Appello di Roma. Sia in primo sia in secondo grado era stata respinta la richiesta di risarcimento per quanto riportato nell' intervista.

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Alberto Francavilla