Denunce e controlli anti-capolarato alla fiera di Milano

RHO-PERO (MILANO), 02 MAG – Tre caporali e quattro aziende denunciate dai carabinieri e 144 persone identificate, altri tre caporali denunciati dalla polizia, che ha disposto accertamenti nei confronti di diverse aziende per episodi di lavoro sommerso, identificando oltre 100 operai, di cui 20 extracomunitari e dei quali 8 indagati in quanto sprovvisti del permesso di soggiorno, 200 persone identificate e 30 procedure avviate dalla Guardia di Finanza.

E' il bilancio dei controlli contro il lavoro nero effettuati a Fieramilano dalle forze dell'ordine, cui Fiera Milano ha affiancato la propria sorveglianza interna coinvolgendo anche l'Ispettorato del Lavoro, durante le operazioni di smobilitazione successive al Salone del mobile. Un fenomeno, quello dell'impiego di lavoro sommerso e clandestino e del caporalato che sfrutta extracomunitari, reclutati, spiegano in fiera, appena al di fuori dei cancelli di Rho-Pero, contro il quale la societa' annuncia ora tolleranza zero, con sanzioni che colpiranno le aziende di allestimento degli stand e che andranno dal richiamo alla sanzione economica, fino all'espulsione dell'allestitore, che non potra' piu' lavorare in fiera.

''Lo sfruttamento di persone in condizioni di emarginazione – afferma l'ad della societa' espositiva, Enrico Pazzali – non solo falsa la concorrenza, ma e' anche eticamente inaccettabile. I controlli, pur via via intensificati negli ultimi anni, hanno avuto finora un effetto dissuasivo, ma non sono bastati a sradicare il fenomeno. Ora scatta la tolleranza zero. Gli allestitori che si guadagnano da vivere con le nostre mostre non possono assumere comportamenti che danneggiano la nostra reputazione, poiche' l'opinione pubblica percepisce quei loro comportamenti illegittimi come se fossero nostri''.

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Elisa D'Alto