ROMA – Deve essere ancora assegnato, a uno dei sostituti procuratori della Cassazione, il fascicolo del processo – che si aprira' il prossimo 11 giugno innanzi alla Suprema Corte – a funzionari e agenti della polizia condannati per il blitz sanguinoso della notte del 21 luglio condotto, nella scuola Diaz, durante il G8 del 2001 a Genova. Lo si e' appreso da fonti ufficiali della Suprema Corte. Non trova dunque fondamento la notizia, diffusasi recentemente, in base alla quale il fascicolo sarebbe nelle mani del sostituto Francesco Iacoviello, il magistrato che il 22 novembre ha chiesto l' assoluzione dell'ex capo della polizia Gianni De Gennaro in uno dei filoni giudiziari del G8 e, il nove marzo, l'annullamento del verdetto Dell'Utri. Per quanto riguarda la prescrizione, il termine matura il 21 settembre 2012. Ci sarebbe il tempo per un eventuale appello bis ma, probabilmente, non quello per tornare in Cassazione una seconda volta.
Il faldone Diaz e' arrivato alla Suprema Corte il 26 novembre scorso e, occhio e croce, sono stati rispettati i tempi medi di fissazione dell'udienza che si attestato sui sette mesi.
Anche se non si conosce ancora il nome di chi rappresentera' la Procura dell'alta corte, risulta gia' composto il collegio della Quinta sezione penale che si occupera' del caso Diaz.
Tre dei cinque componenti sono gli stessi che hanno deciso il processo Dell'Utri: oltre al presidente titolare Aldo Grassi, i consiglieri Stefano Palla e Gerardo Sabeone. Gli elementi nuovi sono i consiglieri Piero Savani e Paolo Antonio Bruno. Il compito di svolgere la relazione, e poi la stesura della corposa sentenza, e' stato affidato a ben due giudici, Savani e Palla. La circostanza che il fascicolo non sia stato ancora assegnato non significa che il faldone Diaz non possa toccare a Iacoviello che, comunque, durante la requisitoria su De Gennaro non ha usato mezze parole sulle violenze della polizia ricordando che a Genova ''stava succedendo il finimondo, c'erano stati pestaggi, c'era stata la morte di Carlo Giuliani''.
Intanto, in Cassazione, e' stata prenotata fino al 15 giugno, dunque per cinque giorni, l'aula per il processo ai 25 dirigenti e agenti della polizia condannati complessivamente a 98 anni e tre mesi di reclusione dalla Corte di Appello di Genova – il 18 maggio 2010 – per violenze e soprusi vari nei confronti dei 93 noglobal ospitati nella Diaz, 60 dei quali rimasti feriti, alcuni in modo molto grave. Tra loro, picchiati anche due giornalisti. In primo grado, le condanne avevano escluso la catena di comando e le pene avevano colpito solo 13 imputati per un totale di 35 anni e sette mesi di carcere.
