Diciottenne uccisa a Monza era sposata in Bangladesh: zio ascoltato

MONZA, 13 GEN – Un marito in Bangladesh e un legame affettivo in Italia con un connazionale che al momento non e’ ancora rintracciato. E’ quanto emerge dai primi riscontri degli investigatori sul quadro di relazioni di Sharna G. A, la 18enne (avrebbe compiuto 19 anni a marzo) trovata senza vita, con attorno al collo segni tipici da strangolamento, ieri nell’appartamento in cui si era trasferita da 15 giorni con lo zio in via Gabriele D’Annunzio a Monza.

Il corpo e’ stato trovato proprio dallo zio ascoltato per ore in Procura, secondo la ricostruzione di quest’ultimo, nel monolocale con una sciarpa attorno al collo, sul quale ci sarebbero segni che, da una prima ispezione del cadavere, risultano tipici dello strangolamento.

Ascoltati anche altri familiari della vittima. Gli investigatori cercano di capire se un litigio possa essere all’origine dell’allontanamento della ragazza dalla sua famiglia di origine. In queste ore, sotto la lente dei miliari di Monza, vi sarebbe dunque l’ambito familiare e affettivo.

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Emiliano Condò