Dietro la follia omicida di Don Giorgio, una donna ormai conosciuta come “la fidanzata del prete”. Si complica la posizione giudiziaria di don Giorgio Panini, che il 23 dicembre ha massacrato il suo amico e socio Sergio Manfredini, la moglie Paola e ferito il figlio Davide. Gli inquirenti hanno scoperto non solo che il prete aveva fissato la sua sveglia alle tre del mattino, ora dell’eccidio, ma che dietro il delitto c’era una donna, la sua fidanzata.
Movente economico e sentimentale quindi. A Vignola, tra le comari del paese, il gossip serpeggiava già : questa signora 40enne bruna, minuta, come riporta il Corriere della Sera, è la compagna del prete. I due, pare, stavano addirittura cercando casa insieme. E forse proprio questo drastico cambio di vita avrebbe incrinato i rapporti tra don Giorgio e l’amico-socio Sergio. I due avevano investimenti societari e immobiliari per circa un milione di euro. L’abbandono della tonaca per amore avrebbe potuto, forse, far crollare anche l’impero finanziario dei due amici. E quindi, secondo gli inquirenti, don Giorgio avrebbe premeditato il delitto.
Una prova che suffraga questa teoria è la sveglia del parroco: era stata puntata per le tre del mattino, esattamente l’ora in cui è scoppiata la furibonda mattanza. Decine di coltellate fermate solo dall’arrivo di Davide, il 42enne figlio della coppia poi morta, che con un colpo di candelabro ha fermato il prete assassino.
Ed è al capezzale di don Giorgio, in ospedale, che si è appalesata la sua fidanzata. La donna è stata immediatamente avvicinata dai carabinieri che hanno voluto accertare la sua identità e lei, senza alcun imbarazzo si è presentata come la «fidanzata di don Giorgio». Lo ha rifatto subito dopo davanti ai magistrati che seguono l’inchiesta. La donna non è coinvolta minimamente nelle indagini ma ora i pm suppongono che possa essere un elemento scatenante della follia omicida del sacerdote.
