ROMA, 24 GEN – E' stato modificato, dai relatori del decreto 'svuotacarceri' Filippo Berselli e Alberto Maritati, il testo dell'emendamento che introduceva l'arresto ai domiciliari, indistintamente dal tipo di reato commesso, per chi veniva sorpreso in flagranza di reato per il quale si procede per direttissima davanti al giudice monocratico. La nuova versione – che dovrebbe consentire il via libera al dl – esclude, come aveva chiesto l'ex guardasigilli Francesco Nitto Palma, la misura dei domiciliari per chi commette furti in appartamento, scippi, rapine ed estorsioni non aggravate. In tali casi, la detenzione cautelare avviene preso strutture nella disponibilita' delle forze dell'ordine o, se non possibile, in carcere.
In pratica, quando ad essere colto sul fatto è chi commette reati di una certa rilevanza contro il patrimonio o le persone, ''il pubblico ministero – recita l'emendamento nell'ultima versione 'corretta' – dispone che l'arrestato sia custodito presso idonee strutture nella disponibilita' degli ufficiali o agenti di polizia giudiziaria che hanno eseguito l'arresto o che hanno avuto in consegna l'arrestato''. La scorsa settimana era stata sospesa la discussione sugli emendamenti al dl proprio per le critiche non solo di Nitto Palma ma anche di altri esponenti del pdl, oltre che della Lega che su un ordine del giorno aveva raccolto il consenso di 27 franchi relatori.
