Domani Anm sceglie i suoi vertici. Ma si annuncia una fumata nera

ROMA – L'appuntamento e' fissato per il primo pomeriggio di domani, quando il parlamentino rinnovato dell'Anm si riunira' per la prima volta dalle elezioni che hanno segnato la vittoria della corrente piu' moderata, Magistratura Indipendente, per eleggere la nuova giunta. Ma alla vigilia sembra ancora difficile il raggiungimento di un accordo tra le correnti delle toghe; tant'e' che in tanti prevedono per domani una ''fumata nera''.

Il voto ha dato uno scossone agli equilibri degli ultimi anni. I due gruppi che sostenevano la giunta uscente Palamara-Cascini, Unita' per la Costituzione e Area, il cartello elettorale delle correnti di sinistra (Magistratura democratica e il Movimento per la Giustizia), sono stati penalizzati dagli elettori. Unicost,che aveva puntato tutto sul rinnovamento interno, per un soffio ha perso il primato di gruppo di maggioranza e si ritrova con 12 seggi, due in meno di quelli che aveva prima del voto, a pari merito con Area, che pur essendo stata la lista piu' votata in questa tornata ha perso comunque consensi e un seggio rispetto al 2007.

L'unica corrente a crescere e' stata dunque Magistratura Indipendente, che in questi anni e' stata all'opposizione della giunta Palamara-Cascini, alla quale ha sempre contestato di far politica piuttosto che comportarsi come un sindacato e di aver fatto poco o nulla per migliorare le condizioni retributive e di lavoro dei magistrati. E' cresciuta sia in termini di voti che di seggi (due in piu')e soprattutto il suo segretario Cosimo Ferri, ha avuto il record di preferenze con 1196 voti.Un dato che inevitabilmente portera' la corrente a rivendicare per lui la presidenza dell'Anm nel caso si riesca a ricomporre, dopo 5 anni, una giunta unitaria.

Ma proprio la presidenza Ferri potrebbe rendere in salita un'ipotesi del genere; e un primo veto viene da Area, che pure domani proporra' la formazione di una giunta unitaria: non potra' essere guidata da chi e' a capo di gruppi che hanno fortemente contestato la linea della giunta uscente, avverte il segretario di Magistratura democratica Piergiorgio Morosini. Ma al di la' del nodo presidenza le distanze restano anche sui programmi, a cominciare dall'idea, invisa anche a Unicost, di ridurre il ruolo dell'Anm a quello di un mero sindacato di categoria.

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Daniela Lauria