ROMA – Il presidente dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), Domenico Giardini, vuole lasciare il suo incarico. Già ha presentato le dimissioni il 22 dicembre del 2011 ma l’Ingv sta tentando in tutti i modi di trattenerlo: adesso, secondo ‘Repubblica’, ha pensato di proporgli una cattedra di Fisica della terra solida all’Università La Sapienza di Roma per un compenso di 100 mila euro lordi l’anno. Qual è infatti il punto? Secondo quanto racconta ‘La Repubblica’, uno dei motivi delle dimissioni di Giardini (presentate a dicembre ma attualmente rimandate a marzo) è la diminuzione dell’indennità da presidente dell’Ingv, passato nel luglio 2011 (un mese prima della nomina di Giardini) dai 135 mila ai 115 mila euro.
Il ministero, quindi, sta da mesi tentando di trovare un modo per convincere il presidente a rimanere. E sembra che attualmente l’idea sia proprio quella di offrirgli una cattedra “ad personam” per integrare la sua indennità all’Ingv. Cattedra “ad personam” visto che, scrive ‘La Repubblica’, l’insegnamento di Fisica della Terrza solida è attualmente affidato a Claudio Chiarabba, un direttore di ricerca dell’Ingv, retribuito con un co.co.co da 2.603,14 euro lordi l’anno. La Sapienza è entrata in agitazione e in questi giorni discuterà se sia il caso o meno di recepire le richieste dell’Istituto di geofisica.
Si stanno soppesando i pro e i contro. Anche perché se alla fine La Sapienza dovesse creare questa cattedra per Giardini, lui ritirare le dimissioni e il ministro Francesco Profumo accettare, il presidente dell’Ingv si troverebbe con tre lavori: quello all’stituto di geofisica e vulcanologia, la cattedra a La Sapienza e un insegnamento di Sismologia e geodinamica all’Istituto tecnologico di Zurigo.
