GENOVA, 18 LUG – Canta 'Bella ciao', sventola la bandiera arcobaleno della pace, si commuove ricordando Fabrizio De Andre' e racconta barzellette su Berlusconi.
Don Andrea Gallo, il prete di strada famoso per le battaglie a favore dei piu' deboli, festeggia gli 83 anni tra la gente del Cep, il quartiere popolare sulle alture di Genova, con l'anticonformismo di sempre.
''Sono prete da 52 anni, l'unico che non mi ha fatto gli auguri e' stato il mio vescovo'', scherza il prete di fronte ad oltre 500 persone. In prima fila il presidente della Regione Liguria, Claudio Burlando; la sindaco di Genova, Marta Vincenzi; il cantautore Gino Paoli; Antonio Padellaro, Ferruccio Sansa e Marco Travaglio del Fatto Quotidiano; politici di destra e di sinistra. ''Berlusconi un uomo di fede? E' Fede, un uomo di Berlusconi'', e' una delle battute del sacerdote che ha fondato la comunita' di San Benedetto.
Don Gallo diventa serio, pero', quando parla dell'attualita' politica: ''c'e' male odore nel nostro paese – dice – e i poteri sono fortissimi, perche' la maggior parte di noi sta in ginocchio. Su la testa – e' l'invito del sacerdote – la bussola ce l'abbiamo: e' la Costituzione''.
Via telefono arrivano gli auguri del premio nobel Dario Fo, poi il prete 'sfida' a pallacanestro l'ex campione Mauro Cerioni. Non mancano i regali e la torta con le candeline.