Don Mazzi: “Erika insegnante in Madagascar”

ROMA – Che Erika De Nardo insegni ai bambini in Madagascar ''e' una mia idea. E' un mio pallino. Ne ho parlato col magistrato''. Lo ha detto don Antonio Mazzi, fondatore della Comunita' che ha ospitato la ragazza che uccise la mamma e il fratellino a Novi Ligure, nella 'Telefonata' di Maurizio Belpietro su Canale5.

''Ho sempre detto che Erika ha chiesto di lavorare con noi una volta finita la pena. Sono convinto – ha proseguito – che la gente deve riparare proprio dove ha fatto del male''. Ma ''sono sicuro che la gente questo non lo puo' capire''. Don Mazzi ha affermato di non voler entrare nel merito se sia giusto o no che Erika abbia scontato poco piu' di dieci anni di pena. ''Non spetta a me il perdono, questa e' la giustizia italiana, non la discuto e non tocca a me perdonare. Io sono un educatore, sono convinto che nessuno e' irrecuperabile. Non voglio mollare nessuno, neanche Erika''.

Don Mazzi ha poi ribadito che la lettera apparsa sui giornali indirizzata ad Omar, suo complice e fidanzatino all'epoca, ''e' falsa, non l'ha scritta Erika. E tu che sei giornalista – ha precisato riferendosi a Belpietro – lo sai''. Anche le foto ''sono state rubate, lei non si e' mai prestata. lei non vuole essere fotografata''.

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Alberto Francavilla