CINISELLO BALSAMO (MILANO) – ''Quell'uomo mi faceva accaponare la pelle''. E' il commento lapidario di una giovane donna il cui box era proprio adiacente a quello del muratore separato fermato dai carabinieri a Cinisello Balsamo perche' sospettato di essere un serial killer. ''Lo vedevo spesso – racconta la donna mentre sale in auto per recarsi a lavoro -, veniva in quel box almeno 2-3 volte alla settimana. Non mi piaceva, ma non ho mai notato cose particolarmente strane, tipo un viavai di prostitute o altro, altrimenti l'avrei denunciato o almeno avrei avvisato l'amministratore. Solo era molto strano quel tendone di plastica con cui impediva a tutti di vedere dentro il suo box.. Pero' faceva il muratore, ho pensato che avesse degli attrezzi o i suoi lavori in corso''. La donna, come altri vicini, alla notizia del ritrovamento di una donna uccisa nel garage di Antonio Giordano, e' stata ''percorsa da un brivido lungo la schiena''. ''Lo conoscevamo bene – dicono due suoi ex vicini di casa, di quando l'uomo abitava ancora al civico 9 di vicolo Villa Rachele -, era un bravo muratore. Lo vedevamo con i suoi figli, due, di 6-7 anni, giocare e talvolta andare anche nei box, dove aveva un scooter. Non ci saremmo mai immaginati queste cose, anche perche' lui non era mai aggressivo e spesso giocava coi suoi figli''. Antonio Giordano viveva nel vicolo Villa Rachele fino a 3-4 anni fa; poi la separazione dalla moglie e il ritorno nella casa di famiglia, a Sesto San Giovanni (Milano), dove abitava con la madre. Nel palazzo era rimasta l'ex moglie ma circa un anno fa era stato venduto l'appartamento e lei era andata ad abitare nella zona di Villa San Giovanni.
