CINISELLO BALSAMO (MILANO) – Potrebbe essere lo strangolamento la possibile causa della morte della donna trovata incaprettata e uccisa in un box a Cinisello Balsamo, di proprieta' di un muratore fermato dai carabinieri. L'indiscrezione è trapelata nonostante il massimo riserbo degli inquirenti, scattato per l'inquietante sospetto di essere davanti ad un serial killer. Il luogo del delitto e' un garage singolo, in un seminterrato dove ve ne sono una trentina, che serve un paio di palazzi ma che con essi non e' collegato se non tramite la rampa da cui si scende e si sale con le auto. Un luogo abbastanza isolato, quindi, dove Antonio Giordano, il 44enne proprietario dell'unita' immobiliare, pare portasse delle prostitute. Apriva la saracinesca del suo box e vi calava davanti un pesante telo di plastica per impedire di guardare all'interno dove era allestito una specie di pied-a'-terre con letto, televisore videocassette a luci rosse. E' in questo locale che e' stata trovata, ieri mattina, la donna uccisa: bocconi, con i polsi e le caviglie legati dietro alla schiena con dei fili elettrici, e poi con un'altra fune. La donna presenterebbe segni di strangolamento e non di lesioni da arma da taglio. Lo strangolamento potrebbe essere stato provocato proprio dal modo in cui e' stata legata. Sul posto sono ancora al lavoro gli uomini della 'Rilievi' dei Carabinieri del Gruppo di Monza che stanno setacciando ogni centimetro quadrato del piccolo ambiente.
