TORINO – Immagini seducenti di donne vestite di sola biancheria intima o con le gambe inguainate in calze autoreggenti, usate per una campagna pubblicitaria di un'azienda cuneese di pavimentazioni: contro quelle che ritiene scelte ''sessiste e lesive la dignità della donna'' si scaglia il comitato locale di 'Se non ora quando?', il movimento di mobilitazione delle donne creato nell'inverno scorso. E chiede l'immediato ritiro dell'ultima campagna, ricordando che i consigli di Comune e Provincia di Cuneo hanno aderito alla moratoria sulle pubblicità lesive dell'immagine della donna.
L'azienda è la Pasvemac di Peveragno (Cuneo), che già lo scorso anno aveva avuto le critiche del Giurì per una pubblicità nella quale c'era l'immagine di un pavimento e di una donna con la scritta 'Camminami sopra', ''messaggio che – secondo il comitato di 'Se non ora quando? – veicola il concetto che la donna è come un pavimento, va calpestata''.
In quella circostanza – ricorda il comitato – l'azienda si era difesa sostenendo che ''la pubblicità considerava il pavimento come un esempio di perfezione assoluta, rappresentata dalla donna nella sua migliore espressione''.
Ora l'immagine è quella di gambe inguainate in calze autoreggenti con la scritta ''i dettagli sono la differenza'' e – secondo il Comitato – dimostra che ''quest'azienda attacca la dignità delle donne sapendo di farlo''.