PADOVA, 14 LUG – Arresti sono in corso da parte della squadra mobile di Padova, in collaborazione con quella di Vicenza, che ha scoperto un'organizzazione nigeriana che gestiva i cosiddetti 'ovulatori' per il traffico di cocaina, i cui proventi venivano spediti tramite money transfert nel paese natio.
L'attivita', coordinata dal Servizio centrale operativo della Polizia di Stato e dalla Direzione centrale per i Servizi antidroga, ha gia' portato a vari arresti di nigeriani.
Le indagini, dirette dal pm euganeo Paola De Franceschi, sono iniziate nell'ottobre 2010 a seguito di alcuni esposti che segnalavano l'uso indiscriminato di droga da parte di alcuni giovani padovani, nel centro storico della citta'. La polizia ha quindi individuato un nigeriano attorno al quale ruotava un' intensa attivita' di spaccio.
La droga giungeva in Italia attraverso il sistema dell' 'ovulazione', ovvero ingestione di capsule ermetiche per eludere i controlli di polizia lungo la tratta aerea Lagos-Dubai-Instambul-Praga e ferroviaria Praga-Innsbruck-Venezia-Padova. E' stato anche individuato a Padova un appartamento che ospitava i corrieri per espellere gli ovuli.
Tra gli arrestati una donna, la sola che poteva maneggiare il denaro contante che inviava tramite money transfert in Nigeria. L'indagine ha fatto emergere anche la triste condizione di alcune giovani assuntrici di droga che si offrivano sessualmente agli spacciatori in cambio di droga.