Droga Roma-Boston. La cocaina era nascosta in casse con statuette decorative

ROMA, 3 GIU – Arrivava in Italia dalla Colombia, via Santo Domingo, su voli di linea, nascosta in casse contenenti statuette decorative e destinate a ditte del tutto estranee al traffico, la droga sequestrata nell'ambito dell'operazione denominata ''Fire and Ice'', culminata nell'arresto di 66 persone tra Roma e gli Stati Uniti appartenenti ad un'organizzazione internazionale di narcotrafficati.

Il gruppo che operava in Italia, a Roma, e' stato detto in una conferenza stampa, era composto da 14 persone, tra le quali cinque libanesi ora ricercati in tutta Europa. La parte romana dell'indagine, coordinata dal procuratore aggiunto Giancarlo Capaldo, ora negli Usa per lo sviluppo degli accertamenti, si e' gia' conclusa da tempo e gli indagati sono gia' sotto processo per associazione a delinquere finalizzata al traffico internazionale di droga e riciclaggio.

Del caso non si era finora parlato per non compromettere la parte Usa dell'inchiesta. A capo dell' organizzazione romana c'era Damaso Grassi, 58 anni, un insospettabile commerciante di via Appia.

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