MILANO – Un milione di euro in contanti, che tramite una raffica di sequestri e successive confische, passano dalle 'casse' di un'organizzazione criminale dedita al traffico di droga, con base a Milano, a quelle dello Stato.
L'ultima 'tranche' di questo 'passaggio di denaro' dalle mani dei trafficanti a quelle dell'amministrazione pubblica, costellato da una serie di arresti, si e' verificato oggi quando il gup di Milano, Andrea Salemme, ha confiscato 165 mila euro a uno dei 26 imputati nel procedimento, che ha patteggiato una pena di 5 anni.
Le indagini su una banda di marocchini, albanesi e italiani che gestivano un traffico di hashish tra Milano e altre citta' sono cominciate nel 2004. Nello sviluppo dell'inchiesta, prima affidata al pm Rossana Penna e poi al suo collega Giovanni Narbone, sono stati eseguiti numerosi arresti, anche per riciclaggio, e via via sono stati sequestrati molti soldi, tutti in contanti, che l'organizzazione cercava di 'ripulire' anche reimpiegandoli in altre attivita'.
Lunedì il gup di Milano ha condannato un imputato a 8 anni con rito abbreviato, ha accolto il patteggiamento a 5 anni di un altro e ne ha rinviati a giudizio 24. E soprattutto sono stati confiscati gli ultimi proventi del clan criminale, quei 165 mila euro che portano a un milione di euro la cifra totale recuperata dallo Stato attraverso la 'macchina' giudiziaria.
