POTENZA, 12 NOV – Nel processo con rito abbreviato che si e' concluso ieri, la richiesta della Procura di Salerno di condannare Danilo Restivo a 30 anni di reclusione per l'omicidio di Elisa Claps e' stata accolta in pieno dal giudice Elisabetta Boccasini, perche' ''l'impianto accusatorio era molto solido, fondato su una serie di elementi inoppugnabili''.
Cosi' il pm Luigi D'Alessio (che insieme a Rosa Volpe ha sostenuto l'accusa) ha commentato al Tgr Basilicata la decisione del gup: ''Se non fossimo stati pienamente consapevoli che l'impianto accusatorio era molto solido – ha aggiunto – non avremmo fatto richiesta (dopo il ritrovamento nel marzo 2010 del cadavere della studentessa potentina) del mandato d'arresto europeo per Restivo''. Rispondendo a una domanda sulla possibilita' dell'estradizione in Italia di Restivo (attualmente detenuto in Inghilterra con la pena dell'ergastolo per l'omicidio di Heather Barnett), il magistrato ha evidenziato di ''non credere che al momento ci sia la possibilita' di sentirlo. Relativamente a questo processo – ha aggiunto – Restivo ha sempre rinunciato a comparire ed escludo che decida di farlo in un prossimo futuro. Poi bisogna vedere l'evoluzione del processo inglese e del prevedibile appello per quello italiano''.
D'Alessio ha inoltre detto ''di non poter rispondere'' alle domande sull'inchiesta bis (sul ritrovamento e sull'occultamento del cadavere), ma tuttavia ha sottolineato che ''bisognerebbe certamente far luce completa su questa vicenda''.
