Emilia: comprano vino e cibo da aziende terremotate e poi non pagano, denunciati

BOLOGNA – Compravano formaggi, vini e salumi per decine di migliaia di euro da aziende emiliane reduci dal terremoto, e pagavano con assegni rubati, che non potevano essere riscossi. L’organizzazione è stata scoperta dalla Polizia delle Comunicazioni dell’Emilia-Romagna, che ha denunciato 4 persone con l’accusa di truffa e ricettazione. Una azienda vittima dell’imbroglio è un caseificio del Bolognese, che aveva messo in vendita forme di parmigiano “terremotate”, e che non ha mai ricevuto il pagamento di 40.000 euro.

La stessa banda, che per gli acquisti aveva costituito una società fantasma chiamata “Food & service”, ha preso di mira anche un salumificio del Modenese e un’azienda di Ferrara che commercializza vini pregiati, realizzando un bottino complessivo stimato in circa 200.000 euro. I quattro denunciati sono P.P., 77 anni, pistoiese residente a Rimini, unico del gruppo già con precedenti; M.O. e N.D., crotonesi di 28 e 33 anni, e un 48enne di Latina, tutti residenti a Bologna.

Il primo si occupava materialmente del ritiro della merce e di consegnare gli assegni. I due calabresi erano i referenti della “Food & service”, mentre il 48enne si sarebbe occupato di rivendere formaggi, vini e salumi acquistati dalle aziende. La società al centro dell’indagine aveva una sede “virtuale” in un capannone a Ferrara, che secondo la polizia era in realtà una scatola vuota. Gli acquisti venivano formalizzati sempre di venerdì pomeriggio, in modo che il venditore non potesse verificare la solvibilità dei pagamenti fino al lunedì successivo.

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Alessandro Avico