GENOVA, 29 GIU – Un gruppo troppo folto di 200 consiglieri e consulenti ministeriali, la necessita' di ridurli, poi la scelta di nuovi esperti per le sfide che attendevano nel 1996 il ministero dei Trasporti e tra questi il genovese Franco Pronzato, arrestato ieri per le tangenti all'Enac. L'allora ministro Claudio Burlando, oggi presidente della Regione Liguria, ha ricordato cosi' la chiamata a Roma di Pronzato, che ieri si e' subito autosospeso dal Pd. Nessun commento sulla vicenda, per evitare banalita', ma un ricordo tecnico di come Pronzato entro' nello staff ministeriale.
''C'erano duecento persone tra consulenti e consiglieri – ha detto il presidente ligure – e le dimezzai. Tra i consiglieri ce n'erano anche di non pagati, tra questi Massimo D'Antona. Per i complessi rapporti con il mondo dell' autotrasporto chiamai Pronzato perche' lo conoscevo e, lavorando alla Tnt Traco, era esperto del settore''. ''Credo che si avvicino' al partito in quei tempi – dice Burlando – eravamo amici ma non lo avevo mai visto prima nelle sezioni''. Fu una scelta tecnica, dunque, non politica. ''Le sue consulenze erano molto utili – ricorda Burlando – sapeva tenere i rapporti molto bene, tanto che in seguito anche i ministri Treu e Bersani lo tennero come consigliere. Mai, in quegli anni, ci furono voci negative su di lui''.