MILANO, 6 APR – Ammontano a poco piu' di sei milioni di euro i compensi relativi al 2011 corrisposti dall'Eni al suo amministratore delegato, Paolo Scaroni. All'ex presidente Roberto Poli, in carica fino al 5 maggio 2011, sono andati 1,63 milioni di euro mentre il suo successore Giuseppe Recchi ne ha incassati 500 mila. Consistente, si legge nella relazione sulla remunerazione del gruppo petrolifero, anche la busta paga dei direttori generali Claudio Descalzi (2,55 milioni), Domenico Dispenza (4,98 milioni, di cui 2,84 come buonuscita), Angelo Fanelli (1,07 milioni), beneficiari complessivamente di circa 3 milioni di euro bonus. Nel 2011 l'Eni ha speso complessivamente 27,7 milioni di euro per retribuire consiglieri e dirigenti strategici.
Tornando a Scaroni, il numero uno del Cane a Sei Zampe ha percepito lo scorso anno 1,43 milioni a titolo di compensi fissi, un maxi bonus di 3,44 milioni (comprensivo di 1,33 milioni a titolo di incentivo differito attribuito nel 2008) e una tantum di 1 milione di euro deliberata dal cda nell'aprile del 2011 ''in relazione al significativo apporto professionale profuso nella realizzazione degli obiettivi aziendali, da erogare in forma differita al termine del mandato 2011-2014'', premio che ha integrato anche lo stipendio di Poli. In tutto Scaroni ha ricevuto, inclusi 175 mila euro di compensi in azioni al fair value, 6,06 milioni. Nelle note del bilancio vengono poi evidenziate altre due voci retributive. All'importo fisso ''si aggiungono'' le indennita' per le trasferte e altre competenze relative al triennio 2008-2011, per un importo complessivo di 651 mila euro. Alla gratifica straordinaria da 1 milione ''si aggiunge'' il trattamento di fine mandato 2008-2011 erogato nel 2011 per garantire un trattamento previdenziale, contributivo e di trattamento di fine rapporto parificato a quello riconosciuto da Eni per il rapporto di lavoro dirigenziale (857 migliaia di euro).
