ROMA, 26 FEB – Piu' volte in carcere, una vita segnata dal crimine, come cassiere della Banda della Magliana, e dall'ostentazione esagerata del lusso e della ricchezza. Come testimoniava anche la sua casa, poi confiscata, e destinata dal Campidoglio nel 2005 a sede della casa del jazz. Enrico Nicoletti e' stato, infatti, il proprietario di Villa Osio, un complesso di fine anni Trenta immerso nel verde, in via di Porta Ardeatina, trasformato dal boss in una sorta di reggia, con marmi, stucchi e idromassaggi a due posti con rubinetti in oro.
Nicoletti, 75 anni, era considerato il ''cassiere'' della Banda della Magliana e detentore dei patrimoni delle ricchezze accumulate dall' organizzazione criminale che negli anni '70 semino' sangue e morte nella Capitale. Nicoletti, imprenditore e costruttore, viene anche indicato come un personaggio legato all'ultimo capo della Banda della Magliana, Enrico De Pedis, detto Renatino, ucciso nel Febbraio 1990. Il costruttore ebbe in eredita' anche alcune proprieta' immobiliari che appartenevano al boss.
L'ultimo arresto di Nicoletti risale allo scorso 6 luglio, con l'accusa di associazione a delinquere finalizzata alla commissione di millantato credito, truffa, usura, falso, riciclaggio e ricettazione. Nicoletti fini' in manette nell'ambito di un'operazione della Squadra mobile di Roma.