Esplosione in casa vicino Roma: non a norma una caldaia su 3

ROMA, 2 DIC – Anomalie amministrative, carenze tecniche e irregolarita' dei sistemi di ventilazione: sono tante le falle nel sistema degli impianti della provincia di Roma messe in evidenza dalla Cna di Roma. Il 75,6% risulta irregolare, in pratica una caldaia su tre non e' a norma. Proprio oggi una donna e' morta vicino Roma nell'esplosione di una villetta causata da una fuga di gas per il cattivo funzionamento dell'impianto gpl. ''Abbiamo sempre ribadito l'opportunita' che i cittadini effettuino le manutenzioni periodiche degli impianti tecnici cosi' come stabilito dalla legge. E' fondamentale poi che i cittadini si affidino a interventi di operatori qualificati affinche' gli interventi siano realizzati a regola d'arte e possano garantire la sicurezza degli ambienti domestici, per evitare il ripetersi di fatti tragici'', ha detto Claudio De Simone, presidente impiantisti Cna di Roma.

Tra tutti gli impianti censiti nel catasto di Palazzo Valentini (complessivamente 232.392), nei Comuni con meno di 40mila abitanti, quelli con una potenza inferiore ai 35 kW (i classici impianti di riscaldamento delle abitazioni) sono complessivamente pari al 78% del totale. Il primo dato riguarda l'eta' degli impianti: il 39% di quelli messi sotto osservazione ha piu' di otto anni. Il 29% tra i quattro e gli otto. Quasi un impianto su due (44,6%) risulta avere anomalie amministrative (mancanza di dichiarazioni di conformita', del libretto di impianto, del libretto di uso e manutenzione). Nel 17,2% dei casi sono state riscontrate irregolarita' del foro di ventilazione, quando non la totale assenza. E poi ci sono le anomalie sui condotti di evacuazione, inidoneita' del locale di installazione e non adeguatezza delle aperture di ventilazione, che pesano per l'8%.

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Elisa D'Alto